Post effects :: Built to be destroyed – The aging installation

The following series of photographs shows the aging process of Vênus et Milö’s installation “Riparo”, on display at Spazio Gerra (Reggio Emilia, Italy) from February 11 to April 1, 2012 as part of the exhibition “A House Is Not A Home – Design, Gardening, Eco-Sustainability”.
“Riparo” (Shelter) is composed by a green installation (ivy leaves covering on plastic net and metal wire; moss bed, pine trees, strawberry plant), a video installation, and a soundscape.
Throughout the weeks, due to time passage and heating, the ivy leaves that constituted the green installation’s covering gradually dried up and shrinked. At some point, the pine trees were removed from the installation by the artists to prevent them from dying. At the same time, insects of various kinds were attracted by the moisty comfort of the moss bed.
The video at the bottom of the page immortalizes “Riparo”‘s very last moments.

Graphics and Publishing :: Typographic prints by Vênus et Milö at Officina Typo

Di seguito trovate le fotografie e un video del processo di stampa e dei lavori realizzati da Vênus et Milö durante il workshop di tipografia presso Officina Typo, Modena.
Si tratta di composizioni a caratteri mobili stampate a mano al torchio su diversi supporti: la cartolina da visita, le magliette, il manifesto.

Below you can find photos and a video of the printing process and works realized by Vênus et Milö during a typography workshop at Officina Typo, Modena (Italy).
The letterpress compositions were hand-printed on a number of supports and materials: the business postcard, the t-shirts, the poster.

[Photographs and video by Matilde Soligno, all rights reserved.]


Stampa tipografica con torchio Fag all’Officina Typo [Typographic printing on Fag press]:

Graphics and Publishing :: Anita Koroktov’s Exhibition Catalog – Fondazione San Domenico 2012

VÊNUS ET MILÖ E L’EDITORIA. Vênus et Milö è un progetto multidisciplinare. La collaborazione tra le due artiste è infatti estesa anche alla realizzazione di progetti editoriali, in particolare per quanto riguarda gli aspetti redazionale e grafico.

QUI SOTTO potete visionare uno degli ultimi progetti curati da Vênus et Milö, il catalogo per la mostra personale della videoartista Anita Koroktov. L’esposizione, dal titolo «I rumori di Koroktov», a cura di Maria Chiara Valacchi, si è tenuta dall’11 al 26 febbraio 2012 presso la Fondazione San Domenico di Crema.
Il catalogo include tutti i lavori in mostra, oltre ai testi critici di Maria Chiara Valacchi e Ivo Bonacorsi.

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Vênus et Milö work together in several different fields, besides that of visual arts: in fact, their collaboration extends to the realization of publishing projects, from the editorial process to the graphics.

BELOW you can have a look at one of Vênus et Milö’s latest projects, video artist Anita Koroktov’s exhibition catalog. Her solo show «I rumori di Koroktov», curated by Maria Chiara Valacchi, was held from February 11 – 26, 2012 at Fondazione San Domenico in Crema, Italy.
The catalog includes all of the showcased artworks, as well as critic essays by Maria Chiara Valacchi and Ivo Bonacorsi.

Stop motion video for “Riparo” (Shelter) – A green installation by Vênus et Milö

*Stop motion credits*
Editing: Gianni Masci, Vênus et Milö. Photography + Video: Matilde Soligno.
Music by: Yacht “We Have All We Ever Wanted”, The Field “Is This Power”.

The installation “Riparo” (Shelter) by Vênus et Milö is part of the exhibition “A House Is Not A Home” – Design – Gardening – Ecology – Sustainability, at Spazio Gerra in Reggio Emilia (Italy) through March 18, 2012.

VÊNUS ET MILÖ, “Riparo” (Shelter)
Green installation (ivy leaves covering on plastic net and metal wire; moss bed, pine trees, strawberry plant), video, soundscape (2012).
Vênus et Milö’s installation is composed of several different elements that altogether hint to the idea of a refuge – a physical and mental space that meets the animal instinct of taking shelter, modeling nature to make it a more comfortable place. It is a natural covering, simple and welcoming, that constitutes, together with its inhabitants, an ecosystem. The microworld it gathers together is a fragile home, the result of an attempt, almost an act of magic, to feel safe from the unknown.
Video: Fedra Boscaro, Vênus et Milö. Sound design: Gianni Masci.

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Fotografie dell’inaugurazione della mostra “A House Is Not A Home” – Spazio Gerra

L’inaugurazione dello scorso sabato 12 febbraio 2012, nonostante la neve che imperversava sull’Italia centrale, è stata molto partecipata; la buona riuscita della mostra ha dato grandi soddisfazioni ai suoi organizzatori, anche per l’interesse suscitato nel pubblico dalla qualità dei lavori esposti.

A House Is Not A Home– Design – Gardening – Ecologia – Sostenibilità, allo Spazio Gerra di Reggio Emilia fino al 18 marzo 2012, coinvolge designer, architetti e artisti sui temi della filosofia dell’abitare e dell’ecosostenibilità, con progetti di Giovanni Masini, Vênus et Milö, Francesca Davoli e Ivan Gottardi/Impatto zero, LASCIA laSCIA, Michele Corso, REMIDA.

VÊNUS ET MILÖ, “Riparo
Installazione vegetale (copertura di foglie d’edera su rete e filo metallico; aiuola di muschio, abeti e pianta di fragola), video, ambiente sonoro (2012).
L’installazione di Vênus et Milö compone diversi elementi per suggerire l’idea di un rifugio; uno spazio fisico e mentale che va incontro all’istinto animale di trarsi al riparo, di modellare la natura per renderla ambiente confortevole. È una copertura naturale, semplice e accogliente, che forma con i suoi abitanti un ecosistema. Il micromondo che raccoglie è una casa fragile, il risultato di un tentativo, quasi un atto magico, di sentirsi al sicuro dall’ignoto.
Video: Fedra Boscaro, Vênus et Milö. Sound design: Gianni Masci.

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[All photographs © Matilde Soligno.]

‘Riparo’ di Vênus et Milö da sabato 11 febbraio 2012 in mostra allo Spazio Gerra di Reggio Emilia

v  ê  n  u  s      e  t      m  i  l  ö

Riparo
installazione vegetale, video, ambiente sonoro (2012)

L’installazione di Vênus et Milö compone diversi elementi per suggerire l’idea di un rifugio; uno spazio fisico e mentale che va incontro all’istinto animale di trarsi al riparo, di modellare la natura per renderla ambiente confortevole. È una copertura naturale, semplice e accogliente, che forma con i suoi abitanti un ecosistema. Il micromondo che raccoglie è una casa fragile, il risultato di un tentativo, quasi un atto magico, di sentirsi al sicuro dall’ignoto.

Video: Fedra Boscaro, Vênus et Milö. Sound design: Gianni Masci.

Vênus et Milö è lo pseudonimo collettivo per Dania Rotatori e Matilde Soligno, artiste visive che vivono e lavorano a Bologna. La loro ricerca è multidisciplinare; di recente si sono concentrate sull’utilizzo di supporti vegetali per riflettere sul rapporto dell’uomo con ciò che lo circonda. L’influenza di natura e universo appare così in tutte le sfere della vita umana con valenza sia materiale che simbolica.

Fedra Boscaro si è formata per esperienza diretta di ambiti differenti: arti visive, teatro, performance, video e radio. La sua ricerca è volta alle diverse declinazioni di “scarto”, fra i suoi strumenti privilegiati le modalità site specific.

Gianni Masci è musicista polistrumentista, compositore, arrangiatore, programmatore e produttore. Negli ultimi anni, è stato fondatore delle band elettroniche Jolaurlo e OKO.

Special thanks to // Sonia Marcolin, Aldo Soligno.

S P A Z I O G E R R A   Fotografia e immagine contemporanea
“A House Is Not A Home”
11 febbraio – 18 marzo 2012
Piazza XXV Aprile 2 – Reggio Emilia
www.spaziogerra.it
www.venusetmilo.net

View/Download Flyer A4 “Riparo”, Vênus et Milö, Spazio Gerra 2012

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Vênus et Milö. «Riparo», installation rendering No. 01, 2012. (Click to enlarge)

Vênus et Milö. «Riparo», installation rendering No. 02, 2012. (Click to enlarge)

Vênus et Milö. «Riparo», installation rendering No. 03, 2012. (Click to enlarge)

Event in progress :: Costruirsi un ‘Riparo’, attività quanto mai attuale

Event in progress :: Building yourself a ‘Shelter’, a very up-to-date activity

La nevicata eccezionale di questo inizio 2012 non solo ci ha costretto ad andare a fare la spesa in bob, ma ha reso molto difficile la preparazione dell’installazione “Riparo”, per cui era necessario da un lato andare alla ricerca di foglie vive di edera (per la scultura vegetale), dall’altro realizzare riprese video open-air (per la parte audiovisiva dell’installazione), entrambe attività ad alto rischio di affossamento e/o congelamento sotto il quasi-metro di neve bolognese.
Di seguito alcune foto delle riprese (realizzate con una Fedra Boscaro azzoppata ma impavida nell’unico giorno di sole tra tanti di neve) e un’anteprima della preparazione della scultura vegetale all’interno dello Spazio Gerra di Reggio Emilia, sede finale dell’installazione. Per ulteriori informazioni sulla mostra, clicca qui.

Great snow storm 2012/Grande nevicata 2012: Vênus et Milö et Friends on a mission for food with a red bob from the 1980s / in missione cibo con bob rosso classe 1984

Fedra Boscaro & Milö shooting outdoors for "Riparo", a part sculpture, part video installation by Vênus et Milö / fanno le riprese in esterni per "Riparo", un'installazione di Vênus et Milö composta di una parte scultorea e di una audiovisiva

Fedra Boscaro & Milö shooting outdoors for "Riparo", a part sculpture, part video installation by Vênus et Milö / fanno le riprese in esterni per "Riparo", un'installazione di Vênus et Milö composta di una parte scultorea e di una audiovisiva

Ecco un video che vede Milö al registratore mentre raccoglie suoni naturali (probabilmente, in parte indentificandosi in una generica “fauna”):

Vênus collecting leaves from an ivy plant / raccoglie foglie d'edera

Vênus et Milö working at the construction of their installation "Riparo" ("Shelter") / lavorano alla costruzione dell'installazione "Riparo"

Vênus et Milö, "Riparo", installation rendering No. 02, 2012.

L’installazione vegetale «Riparo» di Vênus et Milö in mostra allo Spazio Gerra

Il nuovo progetto di Vênus et Milö, «Riparo», sarà presentato all’interno della mostra “A House Is Not A Home”, incentrata su design domestico ed ecosostenibilità, che inaugurerà il prossimo 11 febbraio allo Spazio Gerra di Reggio Emilia. Di seguito il rendering preparatorio dell’installazione vegetale e la descrizione dell’esposizione.

Vênus et Milö. «Riparo», installation rendering. (Click to enlarge)

SPAZIO GERRA  A HOUSE IS NOT A HOME
Design – Gardening – Ecologia – Sostenibilità
11 febbraio – 18 marzo 2012. Inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18.00

“A House Is Not A Home” non è solo un’esposizione, ma vuole porre le prime basi per la creazione di una piattaforma di dialogo, riflessione e creazione sulle prassi che favoriscano comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente nel nostro vivere e contemporaneamente aperte all’applicazione delle più moderne e meno invasive tecnologie. A partire dal luogo “di tutti i giorni”, la casa, lo Spazio Gerra mette in scena le proprie sale come se fossero ambienti domestici e nel farlo pone cerca di trasmettere un approccio creativo al proprio quotidiano.
Ogni piano è affidato a un diverso art director che immagina di mettere in scena, come fosse un vero e proprio set, un ambiente domestico (dal living alla zona pranzo, fino al giardino), inserendo arredi e pezzi di design, spesso autoprodotti, realizzati attraverso il riuso creativo di materiali e oggetti. Si tratta di elementi di arredamento di numerosi designer che attualmente si dedicano a queste tecniche di remix abitativo. In questo conteso si darà spazio inoltre a percorsi “ecologici” di fai-da-te legati al risparmio energetico e ai nuovi stili di vita domestici, e a elementi di filosofia dell’abitare.


Spazio Gerra
Fotografia e immagine contemporanea
Piazza XXV Aprile 2 – Reggio Emilia
tel. 0522 455716/ 456786 / 456557

Esperimenti di web radio :: Aelia Media e il campo unificato di Hotel Noosphere

VÊNUS ET MILÖ a HOTEL NOOSPHERE

Il gruppo 19/20 ha ospitato Vênus et Milö all’interno di Hotel Noosphere, uno spazio radiofonico all’interno del progetto di web radio Ælia Media ideato da Pablo Helguera e vincitore del Premio Internazionale d’Arte Partecipativa che si è tenuto lo scorso autunno a Bologna.

Il 20 dicembre il gruppo 19/20 ha riaperto le porte di Hotel Noosphere seguendo il filo delle trasmissioni dello scorso ottobre nel chiosco di Piazza Puntoni. L’incontro si è tenuto in forma aperta così da coinvolgere il pubblico nelle dinamiche e nello svolgimento di una trasmissione radiofonica. Le interviste e il dibattito hanno ruotato intorno al tema del femminile e ad alcuni fra i tanti temi affrontati nel corso delle trasmissioni di ottobre: natura, politica, spazi abitativi e arte.

Hotel Noosphere è uno spazio radiofonico tutto al femminile, ambientato in un hotel immaginario, nelle cui stanze e corridoi si susseguono incontri tra donne operanti in diversi ambiti – geologia, arte, medicina, elettronica, pensiero sensibile, magia e musica rock – che si confrontano e aprono il loro mondo alla città.

Tra le ospiti: Karin Andersen, artista visiva, Silvia Basso, speleologa, Bluma, tarologa, Julia Draganovic, curatrice, Vega Partesotti, giornalista, Lavinia Savini, avvocato, Matilde Soligno, fotografa, Paola Venturoli, sensitiva.

19/20 è composto da: Costanza Savini, Linda Rigotti, Fedra Boscaro, Federica Falancia e Tihana Maravic.

Aelia Media
Diciannove Venti

Post effects :: Zootropio – The end

Dall’evento Zootropio sembra passata una vita, e altrettanto è durato lo smantellamento della mostra. Un processo malinconico che ha rivelato nuove sorprese: dopo il rinvenimento di un arzillo rospo nel’”orto magico” di Vênus et Milö, la vita si è ripresentata in varie altre forme più semplici ma nondimeno brulicanti. Le installazioni vegetali sono state disfatte e “ricollocate” nei loro ambienti più consoni, oppure date in adozione a volenterosi amanti del verde domestico. Pulire ad ogni modo non è mai stata un’attività molto gratificante, né veloce, e dopo tutta la fatica e lo sbattimento che ha preceduto e seguito l’evento eravamo ridotte in condizioni indecorose. Milö in particolare è dovuta ricorrere alla mano di un maestro del fotoritocco, come potrete vedere nelle fotografie che seguono.