Evento d’arte contemporanea a Bologna Novembre 2011: «Zootropio» – installazioni e performance

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VÊNUS ET MILÖ
presentano

“ZOOTROPIO”
Un week-end in spazi temporanei

5~6.11.2011
Cadriano (BO)
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żootròpio (o żoòtropo) s. m. [comp. di zoo- (ζωή «vita») e tema del gr. τρέπω «volgere»]. Apparecchio precursore della macchina da proiezione cinematografica (chiamato anche ruota della vita o vitale), ideato nel 1833 o 1834 da W. G. Horner per procurare la visione di immagini (disegni) in movimento: rappresentava un perfezionamento del fenachistoscopio, perché i disegni erano tracciati sulla superficie interna di un tamburo con feritoie rotante attorno a un asse verticale, così da poter essere osservato contemporaneamente da più osservatori, situati in posizioni diverse. [Definizione da Vocabolario Treccani.]

Zootropio nasce dall’urgenza di sollecitare una creatività spontanea e uscire dal contesto soffocante del mercato e del vuoto sociale. Lo spazio non viene fornito da una committenza, e viene riutilizzato in questa occasione in quanto temporaneamente sfitto in conseguenza della crisi economica.
Zootropio è reso possibile dalla collaborazione e coordinazione con un network di individui che comprende gli artisti e tutti coloro che si sono resi disponibili anche con un piccolo contributo in termini di tempo ed energie. La rete personale è quindi il principale motore nella realizzazione pratica e nella promozione di Zootropio. In questo contesto, gli artisti sono spinti a un grado di coinvolgimento e responsabilizzazione relativamente elevato.
Zootropio è concepito come un contenitore in cui i lavori sono invitati a seguire un discorso sia a livello tematico che espositivo. Allo stesso tempo, però, gli artisti sono invitati a rendere manifesto il proprio approccio spontaneo al concetto e all’atmosfera centrali. Gli artisti sono incoraggiati all’incontro in un contesto che può essere spunto ma non vincolo per la produzione creativa.

L’evento si svolge nell’arco del week-end del 5 e 6 novembre 2011. Il programma prevede, a fianco delle installazioni fisse e visibili durante tutta la durata della manifestazione, una serie di performance per la serata del sabato e una tavola rotonda con alcuni curatori e artisti per il tardo pomeriggio della domenica.
Lo spazio installativo è formato dalla somma di svariati ambienti o micromondi in cui i diversi artisti possono intervenire secondo il proprio canale espressivo. Il filo rosso che accompagna e da cui riverberano concettualmente i lavori è quello della disgregazione e rigenerazione attraverso la dimensione temporale. Il tempo è qui concepito come categoria umana partendo dalla dialettica che esiste tra concezione lineare e concezione ciclica. Dal movimento risultante tra questi due approcci scaturiscono le diverse opere presentate, che colpiscono la tematica attraverso una produzione creativa libera ma puntuale.

Vênus et Milö si occupano di arte, editoria e grafica, e amano i progetti impegnativi.

Installazioni/Proiezioni:
Anita Koroktov
Bermuda Triangle
Canecapovolto
Christian Rainer
Debora Vrizzi
Enrico Vezzi
Fedra Boscaro
Francesca Amati
Francesca Pizzo
Giulia Bonora
Matilde Soligno
Nicole Riefolo

Performance/Musica:
Andrew L. Hooker
Anna Palazzi
Christian Rainer
Davide Brace
Depech Mode
Fedra Boscaro
Martin Recs
Melissa Pasut
Purple Crew

Artist/Curator Talks:
Anna Santomauro/Green Days Project
Elke Roelant
Vincenzo Estremo/Green Days Project

Partner e Sponsor: ContaminateNYC, Purple Digital Thinking, www.campanedivetro.com.

5 – 6 Novembre 2011
Via Bruno Buozzi 49, Cadriano (Bologna)

Presto la pubblicazione del programma dettagliato!

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